Probabilmente la scusa migliore è che sono stata all'uni dal lunedi al giovedi dal 22 settembre a oggi!
Beh vi dirò che è un periodo felice tutto sommato!
L'amore va più che bene e ho un sacco di amici sinceri che mi dimostrano il loro affetto senza compromessi strani
(GRAZIE GRAZIE GRAZIE)!!!
==> Unico neo di questo periodopiù che tranquillo...il "tradimento" da parte di una persona da cui pensavo non avrei ricevuto altro che gratitudine! Sono sempre stata presente, nel bene e nel male, senza chiedere in cambio nient'altro che un'amicizia sincera! Ammetto che per un po' ho fatto finta di essere indifferente ai fatti ma la rabbia o, forse, l'orgoglio...non so...hanno avuto la meglio! Troppi sbagli, davvero troppi, e troppo orgoglio per ammetterli...si, perché dalla parte del torto ci sto passando io, è questo che mi fa ancora più incazzare! Ho perdonato tante volte e pensavo "vedrai che cambierà, non ripeterà lo stesso errore una seconda volta! Ha visto come sono stata male!" e invece NO! Ora, solo dopo qualche anno, do ragione a che definivo troppo severo, troppo dittatoriale! Attenzione, non sto ASSOLUTAMENTE dicendo di essere una santa che non ha mai commesso errori ma questa volta sono sicura che lo sbaglio NON è mio!!! Ho assistito all'ennesimo cambiamento che mi ha messo alla prova e questa volta ho scelto di chiamarmi fuori perché le prove sopportate e superate sono state troppe...sono sempre andata avanti convinta che fosse la scelta giusta e convinta che ne saremmo uscite insieme, sempre e comunque!!! Purtroppo non è andata così, ne sono uscita da sola e, ammetto, a malincuore! Ormai credo di avere un'immagine di amicizia davvero troppo grande che, forse, molte persone non condividono; è vero, quando voglio bene mi do totalmente e senza paura di poter essere tradita perché credo sia giusto così, mi do in totale libertà e ingenuità... Non riuscirei a instaurare un rapporto senza farmi vedere nella mia interezza, con i miei pregi e con i miei difetti... Forse è proprio questo il mio più grande difetto:
AMARE SENZA FILTRI, SENZA BARRIERE TRA ME E L'ALTRA PERSONA!<==
Beh...non pensavo che scrivendo la prima parola sarei diventata un fiume in piena maaa...direi che ci voleva...avevo bisogno di sfogarmi ma più che altro...vorrei non fosse successo niente perché...voglio ancora bene a questa persona anche se questo bene è nascosto dietro un muretto fatto di rabbia e delusione!!!
Bella, forte come un fiore, dolce di dolore, bella come il vento che t'ha fatto bella amore; gioia primitiva di saperti viva, vita piena giorni e ore batticuore, pura, dolce mariposa nuda come sposa, mentre t'allontani stai con me forever.
Girasole - Giorgia
E come un girasole giro intorno a te che sei il mio sole anche di notte; e metti le tue mani grandi su di me mi tieni stretta così forte.
Stella Cometa - Jovanotti
Io ti amo e fuggo lontano la misura
di quanto ti amo è il pianeta, di ogni viaggio lontano da te sei la meta io re magio tu stella cometa...io re magio tu stella cometa!
Quanto amore sei - E.Ramazzotti
Tu lo sai quello che spero io: è vederti sempre così che bel viso hai, che bel sorriso che bel movimento fai, quanto amore sei, ci voglio credere, mi sa davvero che sei tu la volta che non sbaglio più quanto amore sei!
Innanzi tutto ciao a tuuuuutti!E' da moltissimo che non scrivo e ora ne sento il bisogno più che altro per fare il punto della situazione: in questi giorni sono successe alcune cose che mi hanno fatto aprire gli occhi sulla mia vita;SONO MOLTO FORTUNATA!
Sono circondata da persone a cui voglio troppo bene e che mi vogliono bene!Ho conosciuto gente in ogni posto in cui sono stata, ma non persone qualsiasi:tutte mi hanno trasmesso le loro emozioni,le loro gioie e i loro problemi ed io l'ho fatto con loro perché sono trasparente e mi si legge in viso ogni sfumatura di emozione!
Forse è prorpio questo mio essere sincera e leale con tutti che mi ha dato la possibilità di trovarmi accanto questi angeli che ogni giorno dovrei ringraziare per tutto quello che fanno per me:le risate che riescono a provocare in me anche solo con uno sguardo;gli abbracci, quelli veri,quelli che ti fanno mancare il fiato per quanto sono sinceri;le liti, quelle che fanno crescere, non quelle che creano distanze inutili.
Ovviamente vivo anche io dove vivete tutti voi e quindi ho incontrato anche persone he non sono state in grado di percepire il mio amore per loro e che mi hanno fatto soffrire, e non poco!Ma ora ho imparato...sto imparando, a difendermi da queste persone false!
Devo dire che anche quelle persone che sono passate per la mia vita e l'hanno poi abbandonata mi hanno regalato attimi importanti e indimenticabili;che mi conosce e sta leggendo credo capisca che mi sto riferendo ad una persona in particolare che di recente mi ha un po' deluso ma che comunque avrà sempre un posto speciale nel mio cuore!
Beh,ora non mi resta che ringraziare tutte queste persone! Non vi ringrazio uno per uno perché siete molti, ma sappiate che siete tutti gelosamente custoditi nel mio cuoricino!!!!!!!!
Ringrazio, però, in particolare, una persona, una grandissima persona: Manu...il MIO Buby!Mi hai regalato miliardi di emozioni da quando ti conosco e me ne stai regalando ancora e spero continuerai a farlo! Sei arrivato all'improvviso e sei stato una ventata di aria fresca, di momenti assolutamente unici, di Amore vero!!! Grazie d'esistere, Ti Amo!
Esce il nuovo cd dopo anni di attesa. Rock e malinconia. "E le illusioni, che ci aiutano a sopportare una vita che fa schifo". E' un album-bilancio: "Ci sono tanti tipi di prigione: i politici sono tossicodipendenti del potere.
Bologna, 27 marzo 2008 - Filosofico e malinconico, ironico, Vasco canta e racconta il mondo che vorrebbe. E il mondo che da trent’anni ie venti album intensamente lo vuole. Dodici nuove canzoni scritte in nove mesi e registrate in due anni fra il suo studio bolognese e gli Henson Studios di Los Angeles. La città degli angeli e del rock, quella in cui gli piace lavorare, fare spesa al supermercato (poco) e poltrire. Davanti alla tv.
A 56 anni traccia un bilancio della sua vita: "Mi sento un sopravvissuto, in tutti i sensi... ho vissuto molto intensamente anche perché credevo di avere una vita breve. Ho fatto un sacco di esperienze e cambiato molti modi di vivere: ho vissuto da sconosciuto, da povero, da ricco e famoso. Da montanaro, studente, deejay e rockstar. Mi sembra che dio mi abbia concesso una vita molto varia e lunga... o forse si è solo dimenticato di me". Mentre l’album scorre sotto lento e rock ’n’ roll, lui entra subito, con Il mondo che vorrei, nel cuore del carciofo e del discorso: "non puoi andare dove vorresti andare... non si può fare quello che si vuole. Non si può spingere solo l’acceleratore, guarda un po’ ci si deve accontentare".
Riascolta le canzoni, canticchia, ripete i versi come i versetti di un nuovo testamento. Aggiunge: "Bisogna anche frenare. Bisogna accontentarsi e a me non piace per niente. L’uomo si adatta alla vita e alle cose. E impara. Ma l’artista no, non l’accetta di non poter volare, di non poter spingere l’acceleratore. Io ho scritto voglio una vita spericolata quando tutti cercavano una vita sicura. Il punto più importante per i miei genitori era che io riuscissi a lavorare in banca o avessi un posto in Comune. Ma io volevo una vita avventurosa come nei romanzi di Kipling. Come nei film, che non hanno le pause della vita normale: non ti fanno vedere mentre mangi o dormi. I tempi morti. Solo le cose belle. Poi è chiaro che non puoi vivere sempre come un cartone animato, ma non sopporto i limti che la natura pone ai sogni".
Si fa ancora più serio: "La vita che vedo mi fa veramente schifo, mi ha deluso proprio. La realtà è una cosa molto triste e odiosa se la guardi nuda e cruda. Per questo ho rivalutato i sogni e le illusioni, perché aiutano a vivere meglio". Vieni qui è per una donna, Gioca con me per una bomba sexy: come riempi bene quei jeans, cammini come una dei film, coi tacchi quasi galleggi... E la chitarra di Slash. "È arrivato in studio vestito... da Slash: jeans attillatissimi, catena per le chiavi alla cintura, cappellino e capelli a coda, fazzoletto pendente nella tasca dietro... poi si infila un paio di occhiali scuri a specchio, attacca la sua Gibson all’amplificatore, sigaretta di traverso. Mi chiede: lo vuoi più strong o light? Strong man, gli rispondo. Quando ho riascoltato il pezzo il giorno dopo sono rimasto allibito". Il rock è la chitarra di Mike Landau e la batteria di Vinnie Colaiuta, "quello che si respira a Los Angeles".
Lui, come ha scritto De Andrè nel libretto di dediche che accompagna il cd, è stato l’unico a vincere la sfida di un rock credibile, padano e italiano. E adesso che tocca a me è una ballata da Tenco del terzo millenio e il pensiero arriva forte e chiaro. Alto e basso. "E adesso che sono arrivato fin qui grazie ai miei sogni, che me ne faccio della realtà... e adesso che non c’è più Topo Gigio, che cosa me ne frega della Svizzera...". Le altre hanno semi e noccioline di verità: "e se non viene un angelo, e se non nasce un rock’n’roll", sono fregato. Oppure: "dimenticare non è facile, ma perdonare è più difficile". Non vivo senza te, la resa totale. E altro: "scrivere una canzone è come ballare per ore, prima di cadere a terra finito dallo sforzo, finalmente morto". Dichiarazioni d’amore d’altri tempi come Colpa del whisky, rotta dall’urlo: mi piaci tu, mi piaci tu. Roba da Califfo, dove la musica è femmina, forma e sostanza. Ho bisogno di te tutto il testo nelle sue declinazioni.
"Ci sono tante prigioni nella vita - confessa -. Sono le dipendenze dalle sostanze, ma anche da un amore, da un vizio, dalla ricchezza. Dal potere. Ne sono tossicodipendenti i poltici ma nessuno li mette dentro". Onora i padri dei suoi inizi: "De Gregori, Guccini e Bennato, anche se i preferiti erano Battisti e Mogol: perché parlavano del privato, dei rapporti con le donne". Del rapporto fra la melodia pop e l’energia del rock. Anche per questo quando lui scrive pensa a come canterebbe le nuove nuove canzoni in concerto. Anche per questo Il mondo che vorrei sembra il suo disco più semplice ma non lo è: la semplicità qui non è il punto di partenza ma di arrivo.
Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto In quelle giornate che passavano in un' ora E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime Non ci riuscirò mai Perché se sei felice Ogni sorriso è oro E nella lontananza perdonandoti ti imploro E parlerà di te È solo che…
Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio Non c'è una soluzione questa casa sa di te E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse E questo fa paura Tanta paura Paura di star bene Di scegliere e sbagliare Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore
Ho collezionato esperienze da giganti Ho collezionato figuracce e figuranti Ho passato tanti anni in una gabbia d' oro Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero ora dipenderò sempre dalla tua allegria Che dipenderà sempre solo dalla mia Che parlerà di te E parlerà di te È solo che…
Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio Non c'è una soluzione questa casa sa di te E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse e tanto ti amo che per quegli occhi dolci posso solo stare male e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso quando allontanandoci sparisce dal tuo viso e fa paura tanta paura paura di star bene di scegliere e sbagliare ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore e fuori è buio ma ci sei tu amore e fuori è buio
Avevo una scatola di colori brillanti,decisi,vivi. Avevo una scatola di colori alcuni molto caldi,altri molto freddi. Non avevo il rosso per il sangue dei feriti. Non avevo il nero per il pianto degli orfani. Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti. Non avevo il giallo per la sabbia ardente. Ma avevo l'arancio per la gioia della vita, e il verde per i germogli e i nidi, e il celeste per i chiari cieli splendenti, e il rosso per il sogno e il riposo. Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.